You'd been able to help me,
I'll let you know when I asked.
But you have not done so. And now, is too late.
I sleep, I have the nausea.
Humanity is a cancer that devours
the body of the earth.
And I am one of them.
I have not lost anything.
Rather I never had what I wanted.
Do you? Are you so sure you have
everything you always wanted?
What you want? What I want?
Consume the meat without remorse?
Not hurts me that you no longer wishes to talk with me.
Hurts me not know why.
...
I do not can to die.
Because I have already died thirteen years ago.
We not die for nothing.
We die once.
If you had understood my autism,
as well as understand that love does not exist,
would not harm done to anyone.
While we losing blood.
I am in perfect mental state,
to be able to afford to leave alone.
But I am not yet sure that this
is the right thing to do.
You told me that you are the loser.
But I then I am not so sure.
Not that you do not have been,
but you will be really convinced.
...
I have not really convinced.
Giorno dopo giorno, ultimamente, mi rendo sempre piu conto di essermi ritrovato, mio malgrado ma non troppo, ad essere stato usato come Cavia. Una specie di Cavia da laboratorio, per un Test, un Singolare Esperimento.
Seppur involontaria che sia, pensandoci bene, non è poi stata un esperienza cosi malvagia, anzi. Credo che, se potessi scegliere, lo fare di nuovo. E di nuovo ancora.
Diciamo che, lo sperimentare, è una cosa che mi ha sempre affascinato. Non di certo dal limitato punto di vista al quale potrebbe attingere un qualsiasi Drogatello Comunista, ma bensì su di un versante ben piu Cerebrale.
Provare Nuove Sensazioni, Stati d'Animo, Emozioni potenzialmente Aliene al proprio Io, rappresenta senza ombra di dubbio una significativa esperienza interiore, a patto di riuscire a mantenere quella lucidità mentale tale da poter dare una logica a ciò che si prova.
Quello che intendo io, in termini spiccioli, è come se fosse l'inverso di assumere sostanze stupefacenti.
Una droga alterà uno stato psico fisico, agendo a livello celebrale, indi per cui L'emozione che, in tal caso, intendiamo rappresentata dal battito cardiaco è solo una mera conseguenza. Mentre la Sperimentazione Emotiva di cui sopra, è invero il processo perfettamente inverso. Nulla altera alcunché, il cuore comincia a pulsare più del dovuto, ed il cervello analizza quell'attimo di irrazionalità, riuscendo nella maggior parte dei casi, a dare una spiegazione a tutto ciò che di alieno si prova in quel momento.
E' tutto cosi stupefacente, e non di certo come quella merda che ve lo distrugge il cervello, nevvero?
Tuttavia, il processo sperimentale ha i suoi bei "contro".
Analizzando il mio caso specifico infatti, posso dire di aver subito qualche piccola ripercussione (rigorosamente interiore ovviamente, dato che di sensazioni/emozioni stiamo parlando). Piuttosto, questo ed altri aspetti, sono indubbiamente facenti parte della completezza dell'intero Pacchetto Emotivo, che invero rappresenta il potenziale guadagno che è possibile trarre da simili esperienze.
Cosa dire quindi in conclusione?
Ringraziare il Soggetto che ha voluto condividere con me tale sperimentazione?
Si, ma non in maniera cosi eccessiva. Anche perche in definitiva non ha fatto altro che coinvolgermi, per certi versi involontariamente, non considerando che la mia Presenza alla Circostanza di Adesione è stata semplicemente casuale.
Ringraziare Iddio piuttosto?
E per quale motivo dovrei ringraziare Me Stesso? Magari, forse per, nonostante mosso da principi illusori, aver deciso seppur inconsapevolmente, di entrare a far parte per un breve lasso di tempo di un Geniale Meccanismo Sperimentale.
Tutto qua quindi.
Anche se a dire il vero avrei un piccolo Ammonimento nei confronti di me stesso: Ovvero l'aver sopravvalutato le capacità Intellettuali e Umane del Soggetto che mi ha coinvolto nell'Esperimento. Infatti, al momento piu intenso dell'esperienza, ho avuto l'illusione di poter percepire nel suddetto Soggetto, lo stesso grado di Alienazione Mentale che sento anni orsono albergare in me. Del resto l'alienazione c'era, ma era nelle circostanze, non di certo nella persona con le quali ho condiviso questa esperienza.
Ragion per cui quindi, seppur consapevole oggi come non mai che qualsiasi essere umano è Limitato, se rapportato al mio Stato Esistenziale, questa volta è stato per me anche Limitante. Ma non voglio di certo sottolineare questo aspetto come se fosse un punto a sfavore per il Soggetto in questione.
Nessun rancore quindi, stranamente, ma giammai!
Porterò il ricordo dei tuoi Limiti con me, lungo il mio cammino. Sicuro che, quando la mente tornerà a ricordare i dettagli dell'esperimento, sul mio volto si plasmerà un piacevole sorriso, in omaggio a quanto di positivo Me Stesso ha potuto sperimentare da tale esperienza.
Laurea in Ingegneria Patetica Essenziale
- Dio non esiste.
- Di Dio ce n'è solo uno, e quello sono Io.
Mi sono rotto il cazzo. :|
Sarà che ieri ho bevuto Vino di Merda a ciclo continuo. Ma sudo a freddo da questa mattina. Maledetto stomaco di Merda.
Giusto il tempo di andare al supermercato per incazzarmi con quella Merda di Negra, che con il suo Atteggiamento di Merda esige una Merda di Elemosina, dall'ennesimo Collaboratore a Progetto di Merda, che con il suo stipendiuccio di Merda, rubato ad una Merda qualsiasi di Imprenditore Comunista di Merda/Pseudo Comunista di Merda, parassita sulle spalle del 3o. Mondo di Merda.
Poi a casa. Scarico le buste di Merda dalla mia BMW - che tutto è tranne che Merda. E via verso la mia postazione di Merda, dove cè il mio adorato PC, amico di mille masturbazioni (di Merda).
Sulla scrivania di Merda cè un sacco di Merda: Bollette, estratti conto, fatture, cd, custodie di Videogame che, fra una sega e l'altra, mi diverto a rigiocare. E' da piu di un mese che mi ero ripromesso di sistemare tutto.
Ma sostanzialmente non ho piu voglia di fare un cazzo.
Sostanzialmente Mi sono rotto il cazzo. :|
Sono diventato una Merda di Aspettatore, uno che - a braccia conserte - aspetta di crepare gustandosi le patetiche scenette del Mondo di Merda pieno di Gente di Merda. Gente di Merda tutta uguale. In giorni di Merda, tutti uguali.
Se avessi la certezza dell'esistenza di Dio, vorrei schiattare il prima possibile per andare su e farci quattro chiacchiere a modo mio (non ti ci potevi impegnare un pò di piu, eh?!). Ma si sà, Dio non cè, ovvero, invero, io sono Dio. Il mio intrigante Porco D'un Dio.
Sostanzialmente, io faccio quel cazzo che mi pare.
Forse perché non ne avevo - ho - più voglia. O forse perché mi sentivo - sento - sempre più vuoto. Ed ora invece rieccomi. E dovrei pure giustificarmi magari? E con chi poi? Con Me Stesso?
Se avessi la certezza che Dio esista, non ci penserei due volte a togliermi la vita. Solo per il gusto di incontrarlo di persona. E quando sarei al suo cospetto lo prenderei per il collo, e comincierei a schiaffeggiarlo alecremente, urlandogli in faccia: "Ma in che cazzo di mondo mi hai fatto esistere brutta Testa di Cazzo?!"
Il fatto che io abbia raggiunto la "Perfezione", sostanzialmente, mi rende invero l'unica creatura che respira su questo cazzo di pianeta che può permettersi per davvero di fare "quel cazzo che gli pare". Perché appunto sono "Unico".
(Ma comunque sia, ognuno di Voi è "Unico". E' solo che siete una Piccola Massa di Cerebrolesi che Non Capiscono Un Cazzo, quel che basta da non comprendere la propria unicità.)
Poi c'è anche da valutare la mancanza di Idee, di Spunti, di Ispirazioni. Non mi va nemmeno più di parlare di politica dato che il Nemico oramai - per mia ovvia e somma soddisfazione - è stato sconfitto, è morto. Che senso ha continuare quindi?
E' questa la morale.
Ed è in questi momenti che mi sale l'acido nello stomaco, quando penso alla pateticità di quei "Drogatelli" che inneggiano alla Pace (senza Se e senza Ma): Avere una Guerra da combattere vuol dire avere degli Obbiettivi. Avere degli Obbiettivi, vuol dire dare un Senso alle proprie Azioni. Ed inoltre, avere una Guerra da combattere vuol dire avere un Nemico. Se non c'è Nemico non c'è Guerra. Se non c'è Guerra non ci sono Obbiettivi. E se non ci sono Obbiettivi, come si fa a dare un senso alle proprie Azioni?
Indi per cui, non so se idolatrare il nostro Iddio Silvio per averMi concesso l'opportunità di godere in pieno della disfatta dell'Inutile Comunismo Italiano, o invero maledirlo per averMi privato di un Nemico, di una Guerra, di un Obbiettivo, di un Senso.
Ma non è cio su cui voglio riflettere oggi.
Le mie elucubrazioni oggi tendono all'economia spicciola.
Il Mercato del Consumo è forse il meccanismo più ovvio con il quale ogni individuo oggi si (ri)trova ad interagire durante la sua (patetica) esistenza da Consumatore.
Noi siamo - pardon - Voi siete, degli Inutili e Patetici Consumatori.
Come Parassiti, nella loro meravigliosa e disarmante Naturalezza, vi attaccate con la bocca alla Sorgente, e succhiate. Succhiate, e succhiate, fino all'esaurimento di ogni Risorsa. E questo per certi versi è ovvio e naturale, per un parassita.
Tuttavia ogni Risorsa ha un Prezzo, un Costo di Mercato. E questo assume maggior valore se, considerando i tempi attuali, realizziamo - pardon - realizzate, di vivere nella società dei Centri Commerciali.
Ecco quindi emergere la figura di quella Massa Parassitaria, dalle Vaghe Fattezze Psicotiche, intenta nel far prevalere le proprie ragioni, tra uno spintone e l'altro, nella corsa al Carrello in uno dei tanti Supermercati - o Megastore che dir si voglia - per accaparrarsi il miglior prodotto al minor prezzo. Il seno perfetto al quale attaccarsi e succhiare. La Risorsa migliore da (parassitando) consumare, lentamente, Und inesorabilmente.
Ci sono poi quei cosiddetti "Prodotti d'Elite". Materie, prime e/o non, che pur di qualità maggiori, sembrano fornire al Consumatore i medesimi benefici, ma ahimè a prezzi ben più elevati, a tratti inaccessibili. E' allora che questi Prodotti, restano sugli scaffali a marcire.
Mi chiedo a questo punto, a cosa Cazzo possa servire la Qualità?
Voi siete, degli Inutili e Patetici Consumatori. Io, un Prodotto.
Ed Io, come Prodotto, sono Caro. Costo troppo.
Non potete permettervi di acquistarMi.
E stò Marcendo.